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persona cammina su scalini via via più alti supportati da mano amica, metafora del percorso di coaching

Cos’è il coaching e come favorisce la tua crescita professionale e personale

  • matteo molinari
  • 23/06/2020

Sai cos’è il coaching e come può sostenerti nel tuo sviluppo professionale e personale?

Ti trovi in difficoltà nel compiere la prima azione per iniziare a raggiungere l’ obiettivo che hai chiaro e concreto in mente?

Ci sono momenti nella tua vita nei quali hai la sensazione di voler compiere un cambiamento e cerchi le risorse dentro di te anche se spesso non sai bene come attingervi, il coach è la persona che ti aiuta in questo percorso.

Modificare il tuo atteggiamento verso la vita è il primo passo da compiere per focalizzarti sul tuo obiettivo e realizzare il cambiamento che desideri.

Questo articolo ti farà conoscere meglio il coaching, capire come ti può essere d’aiuto e approfondire i benefici che ne puoi ottenere. Di seguito parleremo di questi argomenti:

Cos’è il coaching

La parola inglese coach significa sia allenatore sia carrozza; il primo ti stimola a dare il meglio di te, utilizzando tutte le tue energie e qualità, il secondo velocizza il percorso da un punto di partenza, ad un punto d’arrivo.

L’attività di coaching è la combinazione dei due: il coach, da una parte ti sostiene e stimola, dall’altra fornisce gli strumenti per accelerare quel “viaggio” che parte dal presente percepito e arriva al futuro desiderato.

Tra il Coach e il Coachee (cliente), si instaura una relazione facilitante, spetta comunque al cliente la responsabilità di compiere ogni passo, in modo consapevole, durante tutto il proprio percorso di cambiamento.

Il coach vede la quercia là dove oggi è piantata la ghianda.

Il coach ti aiuta a sviluppare le tue potenzialità, definire il tuo obiettivo S.M.A.R.T. (obiettivo declinato nei dettagli essenziali) e i passi intermedi da compiere per raggiungerlo.

Alcune volte puoi non aver chiaro l’obiettivo che vuoi raggiungere, oppure puoi non vedere il tragitto che da A ti porta a B, oppure puoi ignorare le risorse e i vincoli presenti (reali o potenziali) che si frappongono fra lo stato attuale e il futuro desiderato.

Anche in questi casi il coaching ti è di supporto, e comprenderai sempre meglio te stesso!

Con questo metodo, allenerai l’autoconsapevolezza e la consapevolezza del mondo circostante, la tua autodeterminazione (capacità di decidere), la tua responsabilità (riappropriandoti del ruolo di protagonista della tua vita), mirando all’autorealizzazione.

In sintesi, come riporta l’International Coach Federation (ICF),

Il coaching professionale è un rapporto di partnership che si stabilisce tra coach e cliente con lo scopo di aiutare quest’ultimo ad ottenere risultati ottimali in ambito sia lavorativo che personale

Breve storia del coaching

Questa definizione è il risultato di un processo storico del coaching.

Quindi, quand’è nato e come è arrivato ai giorni nostri?

Tutto è iniziato nel V secolo avanti cristo. Il coaching infatti è nato ad Atene con il filosofo Socrate che, dialogando e ponendo domande alle persone, ha dato vita alla maieutica, ovvero quell’arte che consiste nel

mettere in grado l’allievo, mediante il dialogo, di acquisire progressiva consapevolezza della verità che è dentro di lui.

Per anni però il coaching è rimasto un metodo silente… finché nel 1974 un allenatore americano, Timothy Gallwey, pubblica il libro “The Inner Game of Tennis”.

In questo libro Gallwey sostiene che l’atleta riesce ad esprimere la sua performance ottimale quando riduce al minimo gli ostacoli interni (self talking) e sviluppa al massimo il proprio potenziale.

Il tutto è riassumibile in questa formula:

PERFORMANCE = POTENZIALE – INTERFERENZE

I lavori e le scoperte di Gallwey non passano inosservati e alcuni anni dopo Sir John Whitmore, un consulente aziendale britannico, decide di accettare la sfida postagli da alcuni suoi clienti: portare il metodo del coaching all’interno delle aziende per rispondere alle problematiche di questo settore.

Whitmore elabora il modello G.R.O.W. (Goal, Reality, Options, Will) e individua nell’utilizzo efficace delle domande una delle competenze fondamentali di un coach.

Infine, lo psicologo Martin Seligman, co-fondatore negli anni ’90 della Psicologia Positiva, ha sostenuto con i suoi studi e le ricerche sull’ottimismo, sul rapporto felicità-benessere e sul concetto di Flow… l’approccio psicologico già adottato dal coaching: l’attenzione alle motivazioni dei comportamenti umani come fonte per generare risultati positivi.

Da sinistra a destra: Socrate – Gallwey – Withmore – Seligman

Life e business coaching: le differenze essenziali

Ti sarai accorto che vicino alla parola coaching se ne trova sempre un’altra: life, business, corporate, executive… Si tratta solo di una modalità per identificare i temi e i contesti nei quali si esercita l’attività di coaching.

Il prefisso life davanti alla parola coaching sta ad indicare che si tratterà di temi che afferiscono alla vita personale: relazioni famigliari, realizzazione di progetti personali, salute…

Quando invece il tema è il lavoro, se il coaching è svolto in azienda parleremo di corporate o executive coaching, se è svolto al di fuori dell’ambito aziendale si parla invece di business coaching o career coaching (quando l’obiettivo è quello di trovare, cambiare, migliorare la propria posizione lavorativa).

Infine, in azienda, se le figure coinvolte sono i cosiddetti C-Levels (Imprenditori, AD, CEO, CFO e COO), si parla di executive coaching. Per tutte le altre figure si parla di corporate.

Esempi di obiettivi di life coaching sono:

  • Realizzare un sogno che giace nel cassetto perché “non arriva mai il momento giusto”
  • Migliorare le relazioni con gli altri
  • Avere un supporto, un confronto, nel corso della realizzazione di un proprio progetto
  • Migliorare la gestione del tempo e/o dello stress
  • Affrontare con maggior sicurezza cambiamenti nella propria vita familiare
  • Lavorare sul proprio approccio alla risoluzione di problemi
  • Gestire meglio i conflitti
  • Migliorare la resilienza personale

Il business/corporate coaching, ad esempio, è utile per:

  • Sviluppare la leadership personale
  • Imparare a motivare i collaboratori
  • Lavorare sul proprio approccio al problem solving
  • Sviluppare le proprie competenze
  • Facilitare l’assunzione di nuove responsabilità
  • Affrontare con maggior sicurezza un cambiamento di ruolo/lavoro
  • Migliorare i rapporti interpersonali
  • Facilitare il trasferimento on-the-job di concetti appresi nell’ambito di un percorso formativo
  • Migliorare la gestione del tempo e/o dello stress

Se pensi che il coaching possa fare al caso tuo prenota la tua prima sessione (gratuita) qui.

Tipologie di coaching (approfondimento)

Per essere ancora più esaustivi, se vuoi, di seguito entriamo più nel dettaglio delle diverse tipologie di coaching.

Corporate coaching

Interviene a supporto dei manager che lavorano nelle aziende con l’obiettivo di migliorare specifiche performance, ad esempio: la capacità di delega, la gestione e motivazione dei collaboratori, la gestione dei conflitti, public speaking, etc …

Executive coaching

Si rivolge a Top manager come Imprenditori, amministratori delegati, direttori generali, CFO, COO, CEO, con elevate responsabilità in termini di risultati e gestione delle persone.

Maggiore è il livello di responsabilità minore, di solito, è la possibilità di confrontarsi sui diversi temi all’interno della propria cerchia di collaboratori.

L’executive coach è, dunque, il partner ideale, non solo per sviluppare la leadership individuale, ma anche per offrire una possibilità di confronto libera da condizionamenti dovuti ad eventuali conflitti di interesse.

Business coaching

È l’attività di coaching svolta sui temi lavorativi rivolta a professionisti e manager che vi accedono personalmente e non a mezzo della propria azienda.

Fra gli obiettivi più frequentemente portati troviamo il miglioramento delle proprie competenze professionali, la definizione della propria organizzazione, in generale il miglioramento della propria performance lavorativa.

Altri esempi di obiettivi possono essere:

  • Sviluppare la leadership personale
  • Imparare a motivare i collaboratori
  • Lavorare sul proprio approccio al problem solving
  • Affrontare con maggior sicurezza un cambiamento di ruolo/lavoro
  • Migliorare i rapporti con clienti, dipendenti, fornitori
  • Facilitare il trasferimento on-the-job di concetti appresi nell’ambito di un percorso formativo
  • Migliorare la gestione del tempo e/o dello stress

Career coaching

Cambiare ruolo o lavoro è un passaggio spesso impegnativo, il coach può sostenerti ed accompagnarti a risolvere possibili situazioni come ad esempio le seguenti:

Cambio di ruolo:

Ti senti in difficoltà a gestire i tuoi collaboratori che fino a poco tempo fa erano i tuoi colleghi? Come ritrovare la giusta assertività? Sono aumentati i tuoi collaboratori come fare per gestirli tutti efficacemente?

Cambio lavoro:

Come presentarsi al colloquio? Come convincere l’azienda che sei il candidato ideale? Come gestire il colloquio? Quali sono le competenze e come presentarle al meglio? Qual è il mio lavoro ideale? Come trovarlo?

In questi casi potrebbe essere utile anche eseguire un breve Assessment (TTI) che velocizzerà la conoscenza (anche per il coach) delle tue aree di forza o di miglioramento.

Family coaching

Che tu sia un genitore e voglia risolvere alcuni temi che coinvolgono i tuoi figli, una mamma o un papà che sentano di voler essere genitori migliori e magari devono dividere il loro tempo tra i figli e il lavoro, rivolgersi ad un coach, possibilmente con un approccio sistemico, può essere la mossa vincente.

Alcuni dei temi possono riguardare: come gestire i bambini durante una separazione, la relazione tra genitori ed adolescenti (resistere o abdicare?), il ruolo del rispetto nella relazione genitori-figli, allenare i bambini (e allenarsi) al rispetto, come gestire le famiglie allargate, come gestire i rapporti di delega (nonni, baby-sitter, asilo…), figli a scuola.

Life coaching

Vuoi affinare e migliorare le relazioni con altre persone, risolvere un problema della vita privata oppure hai un progetto personale che vuoi far crescere? Allora qualora volessi fare coaching devi richiedere il life coaching.

Nel life coaching il coach deve essere sufficientemente preparato per distinguere ciò che può essere sviluppato col coaching e ciò che può essere più di pertinenza di un counsellor o di uno psicoterapeuta.

Altri esempi di obiettivi di life coaching sono:

  • Realizzare un sogno che giace nel cassetto perché “non arriva mai il momento giusto”
  • Migliorare le relazioni con gli altri
  • Avere un supporto, un confronto, nel corso della realizzazione di un proprio progetto
  • Migliorare la gestione del tempo e/o dello stress
  • Affrontare con maggior sicurezza cambiamenti nella propria vita familiare
  • Lavorare sul proprio approccio alla risoluzione di problemi
  • Gestire meglio i conflitti
  • Migliorare la resilienza personale

Health coaching

È il coaching dedicato a coloro che desiderano migliorare il proprio stato di salute, come ad esempio migliorare la forma fisica o attuare un nuovo stile di vita.

L’health coaching può essere d’aiuto sia al singolo sia ad un gruppo di pazienti perché genera aggregazione, solidarietà, motiva all’autosviluppo, sostiene la crescita della resilienza e accompagna nel recupero dell’energia, della fiducia e dell’autostima.

L’health coaching si presta anche in situazioni di prolungati periodi di cura come ad esempio per malati oncologici.

Esempi di obiettivi possono essere: la gestione dei propri famigliari, se, come e quando richiedere aiuto, recuperare la forza fisica… L’health coaching aiuta anche i familiari ed altri care giver a trovare le risorse necessarie per sostenere sé stessi ed i propri cari malati.

A questo punto ti sarai fatto un’idea più concreta di quale sia il coaching che meglio si adatta all’obiettivo che vuoi raggiungere o alla situazione che vuoi risolvere.

Se lo desideri siamo disponibili ad incontrati, conoscerci e capire come potremo supportarti nel percorso che desideri attuare.

Questa prima sessione è gratuita e senza impegno. Fissa il tuo incontro cliccando questo pulsante:

Se invece vuoi ancora approfondire, di seguito troverai i passaggi che compongono un percorso di coaching e avrai informazioni su come si svolge una sessione di coaching.

Il percorso di coaching: raggiungere i propri obiettivi step by step

Il percorso di coaching segue un iter ben definito riassumibile in questi passaggi:

  • un incontro preliminare di 45 minuti per definire se esistono i presupposti per iniziare un processo di Coaching (senza nessun impegno da parte tua!);
  • un successivo appuntamento di circa 90 minuti durante il quale “progetteremo l’alleanza”, verranno determinati gli obiettivi e quanti incontri serviranno per raggiungerli;
  • verrà poi stesa una relazione contenente la descrizione della situazione di partenza, quella desiderata, i tempi di raggiungimento dell’obiettivo ed i parametri con i quali capire il raggiungimento di quest’ultimo;
  • seguono gli incontri che avverranno con cadenza di 10/15 giorni in modo che il coachee possa riflettere sugli spunti emersi durante la sessione, sperimentando nuovi atteggiamenti se lo riterrà opportuno;
  • sessione di chiusura del percorso.

La sessione di coaching: come si svolge

Come si svolge la sessione dipende un po’ dallo stile del coach. La durata della sessione individuale può variare da un minimo di 45 minuti ad un massimo di 2 ore. Il contenuto può variare in funzione della fase del processo di coaching:

l’inizio sarà una fase esplorativa, il coach chiede al cliente di presentare l’obiettivo che vuole raggiungere con il coaching e descrivere la situazione di partenza.

Con domande via via più precise e puntuali il coach porta il coachee a definire sempre meglio l’obiettivo sia del coaching in generale sia della sessione, ovvero quali progressi vuole conseguire con la sessione.

In seguito, il coach favorisce la ricerca e la definizione della soluzione o della strategia per raggiungere l’obiettivo.

In questa fase elaborativa il coach stimola il coachee aiutandolo ad esempio a:

  • Prendere in considerazione tutti i dati, i fatti e le informazioni disponibili, non soltanto quelli più evidenti
  • Distinguere i fatti dalle opinioni personali e dalle credenze diffuse
  • Scoprire i presupposti del pensiero preesistente e facilitarne un allontanamento
  • Ridefinire il problema in altri termini
  • Ampliare lo sguardo e massimizzare la produzione di nuove idee e alternative
  • Ricercare analogie e possibili connessioni tra le idee emerse che, apparentemente, sembrano non avere nessuna relazione tra di loro

Infine, il coach agevola la pianificazione di un piano d’azione. Non esiste sessione di coaching senza che il coachee esca al termine con almeno un’azione concreta da sperimentare tra una sessione e l’altra.

Con questa ultima fase (fase esecutiva) si passa dalla potenza all’atto.

“Alla luce di quanto hai elaborato in sessione, qual è il primo passo concreto che farai? Quando lo farai? Quali ostacoli ti possono mettere i bastoni fra le ruote? Quali, invece, sono i tuoi alleati?”

Queste sono alcuni esempi di domande che un coach ti può porre in questa fase.

Questo è lo schema a grandi linee del processo di una sessione di coaching. È da sottolineare come ogni sessione sia diversa: le fasi possono a tratti sovrapporsi oppure possono essere di lunghezza differente a seconda del discorso del coachee.

La sessione è un po’ come una buca di minigolf: all’inizio prendi le misure, valuti le alternative e poi tiri il colpo per fare centro, utilizzando anche le sponde. Ebbene, il coaching consiste proprio in questo gioco di sponde che ti permette di centrare il tuo risultato.

I benefici del coaching

A questo punto, dopo aver spiegato cos’è il coaching e come si svolge, parliamo dei benefici che sperimenterai quando deciderai di intraprendere il percorso di coaching.

I veri vantaggi del coaching sono:

  • Avere un partner con il quale lavorare per raggiungere il tuo obiettivo, che ti supporterà, sosterrà, incoraggerà
  • Risparmiare tempo. Sarai aiutato a non cadere in distrazioni, divagazioni, una volta iniziato il percorso sei sicuro di “arrivare a meta”
  • Limitare la possibilità di compiere errori perché avrai fatto un’analisi accurata prima di mettere in atto il tuo piano d’azione
  • Raggiungere sempre il tuo obiettivo

Inoltre, il percorso di coaching favorisce:

  • la maggiore consapevolezza dei propri comportamenti e dinamiche relazionali
  • l’uso dei talenti e punti di forza personali nelle diverse aree della vita
  • la regolazione delle proprie emozioni e stati d’animo
  • la riduzione dello stress
  • l’individuazione delle proprie risorse e lo sviluppo della resilienza
  • l’uscita da schemi fissi e mind-set limitanti
  • il processo di analisi e creativo per la risoluzione dei problemi
  • la capacità di decidere e di gestire cambiamenti e progetti
  • la ri-scoperta del proprio centro ed equilibrio
  • l’allineamento tra valori, decisioni e comportamenti
  • l’autonomia, la fiducia in sé e l’autostima

In definitiva con il coaching potrai migliorare le tue performance, le tue relazioni, la qualità della tua vita.

Coaching: energia all’evoluzione!

Ti aspettiamo nel nostro studio di via dei Pellegrini, 18 – Milano, oppure online via Zoom o Skype.


Maria Rosa Rocco

di Maria Rosa Rocco

Managing Director di The Coachingroup

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