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Coaching&Training

Strategy Group

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Cos’è il Coaching

Viene definito Coaching un processo volto a “liberare le potenzialità di una persona cosicché riesca a portare al massimo il suo rendimento” al fine di migliorare la propria performance e raggiungere le proprie mete.

Il processo di Coaching ha alcune caratteristiche distintive:

  • è, generalmente, una consulenza individuale;

  • si focalizza sul futuro e sul raggiungimento dei risultati;

  • ha in sé il presupposto che ogni individuo è già in possesso di tutte le risorse necessarie per rispondere alla richiesta di miglioramento delle proprie performance personali e/o professionali;

  • contiene metodi, tecniche e strumenti di intervento individuale e organizzativo per:

    • definire l’obiettivo desiderato;

    • definire progetti e piani d’azione per raggiungerlo;

    • agire il cambiamento.

Il Coach, accompagna e sostiene il Cliente (Coachee) nella ricerca delle risorse interne, accrescendo la sua consapevolezza, mettendolo in condizioni di fare nuove scelte che portano al cambiamento e al miglioramento.

Tipologie d’ intervento

Business coaching

Si rivolge in genere a responsabili di team; si tratta di persone a livelli medio alti che necessitano di migliorare le loro performance in ambiti ristretti e ben definiti. Solitamente nell’ambito della gestione delle persone o del tempo.

Spesso i candidati vengono individuati a seguito di indagini come ad esempio i surveys a 360°.

Executive coaching

Si tratta del supporto agli executive che, proprio per la posizione che ricoprono, potrebbero percepire la necessità di confrontarsi ed avere feed-back da persone al di fuori della struttura.

Per questo motivo riteniamo che il Coaching agli executive debba rientrare nei fringe benefit offerti dall’azienda.

Coaching in group

Si può procedere ad un coaching in gruppo quando, in seguito ad indagini interne (tipo i surveys a 360°), si evidenziano più persone con le stesse aree di miglioramento da sviluppare.

Team coaching

Si supporta un gruppo di persone che lavorano insieme agendo sulle risorse del sistema stesso (gli individui che lo compongono con le loro caratteristiche personali, professionali e dinamiche relazionali) al fine di ottimizzare la funzione del team.

Destinatari

  • Executive

  • Top manager

  • Middle manager

  • Key Talent

  • Temporary manager

Benefici

Per l'azienda:

  • migliorare performance e produttività degli individui e dei team

  • facilitare il cambiamento organizzativo

  • favorire il retainment ed attrarre nuovi talenti

  • costituire o motivare un team

  • facilitare il cambio generazionale

  • creare valori condivisi

  • supportare l'implementazione di comportamenti etici in azienda

  • migliorare il clima lavorativo

Per l'individuo:

  • sviluppare le competenze

  • affrontare con maggior sicurezza un cambiamento di ruolo

  • migliorare i rapporti interpersonali

  • facilitare l'assunzione di nuove responsabilità

  • sviluppare la leadership personale

  • facilitare il trasferimento on-the-job di concetti appresi nell'ambito di un percorso formativo

  • migliorare la gestione del tempo e/o dello stress

Come si svolge

Alla Coaching & Training Strategy Group adottiamo il seguente iter :

  1. Un incontro preliminare con il responsabile HR e/o il diretto superiore del Coachee, per concordare l’obiettivo di coaching del candidato;
  2. Un incontro preliminare con il Coachee per definire se esistono i presupposti per iniziare un processo di Coaching;
  3. Incontro delle tre parti (HR/Resp., coachee e coach) si accordano sull’obiettivo da raggiungere;
  4. Stesura di una relazione – da parte del Coach – in cui si evidenzia la situazione di partenza, quella desiderata, i tempi per raggiungerla, i parametri di riferimento necessari per determinare quando il coaching si potrà definire concluso (obiettivo raggiunto), l’investimento previsto.
  5. Inizio delle sezioni di coaching concordate

Il Coaching può seguire due strade:

Coaching a breve termine

Si definisce un Coaching a breve termine quando si concorda con il Cliente un numero limitato di incontri; qui il Coaching si focalizza sul raggiungimento di obiettivi specifici anche attraverso il superamento di eventuali convinzioni che limitano il potenziale della persona e che bloccano o rendono gravoso il raggiungimento della meta;

Coaching a lungo termine

L’accompagnamento a lungo termine (anche uno o due anni) è quello in cui il Coach lavora a fianco della persona supportandola nel processo di miglioramento anche in più aree contemporaneamente (visione globale e sistemica del cambiamento)

Presupposti di efficacia del nostro coaching

Da parte del coachee

  • Motivazione all’autosviluppo

  • Impegno verso il programma

  • Assunzione di responsabilità per la propria crescita ed il miglioramento delle proprie competenze

  • Onestà intellettuale

  • Disposizione all’ascolto ed al cambiamento

Da parte dell’azienda

  • Supporto attento e concreto al coachee durante il percorso di coaching:

  • attenzione ai cambiamenti avvenuti e sostegno con feedback specifici ed incoraggiamenti

Da parte del coach

  • Riservatezza rispetto ai contenuti dei colloqui intercorsi con il coachee

  • Elasticità e disponibilità a venire incontro alle esigenze del coachee

  • Profonda fiducia nelle possibilità del coachee

Peculiarità del nostro intervento di coaching

Alleanza: per noi è importante che il coaching sia vissuto da tutte le parti in causa (azienda, coach e coachee) come un momento di alleanza in cui ognuno è tenuto a fare la sua parte, vi è fiducia reciproca, accettazione delle diversità, privacy e trasparenza nel metodo.

Sponsorship del potenziale del coachee: il coach oltre a confermare le capacità e le competenze professionali del coachee ne sostiene e promuove l’attivazione delle risorse potenziali.

Integrazione di più modelli: orientamento alla soluzione (OSCAR model), approccio sistemico (SCORE model e Costellazioni) e comportamentale lineare (GROW model).

FAQ

  1. Quando vale la pena fare un investimento individuale?
    Quando si punta molto sulla persona in sviluppo, vuoi per le sue potenzialità, vuoi per il suo ruolo.
  2. In quali condizioni le iniziative di sviluppo individuale, e il coaching in particolare, hanno più presa?
    Affinché il coaching abbia successo sono essenziali:
    • la motivazione ed il commitment proprie del coachee
    • che il coachee sia consapevole della propria responsabilità nella crescita e sviluppo delle proprie competenze
    • la capacità del “capo” e dell’organizzazione (se il coaching è in ambito aziendale) di affiancare, sostenere e seguire il percorso che il coachee sta seguendo
    • la relazione di fiducia fra coach e coachee
  3. Quali sono gli attori in gioco nel coaching e che responsabilità hanno?
    I soggetti sono essenzialmente i seguenti: la persona “in sviluppo”, nonché responsabile del proprio sviluppo, che definiamo coachee; il consulente, che conduce il processo e gli incontri di coaching, che chiamiamo coach; e, se in ambito aziendale, il capo del coachee (che lo sostiene e lo affianca durante il processo di coaching) ed il responsabile HR che presidia, organizza e gestisce l’iniziativa.
  4. Si segue un metodo specifico, esclusivo?
    Esistono più modelli di riferimento che affrontano la situazione secondo diversi approcci; fra quelli utilizzati alla Coaching & Training Strategy Group segnaliamo il modello GROW – forse il più noto sul mercato internazionale - il modello SCORE – che deriva dalla PNL Sistemica – ed il modello OSCAR recentemente nato in Inghilterra che propone l’approccio solution focus di Steve de Shazer.
  5. E’ possibile fare coaching e sviluppo individuale senza un assessment preliminare?
    Si se il coachee ha già chiara l’area in cui vuole migliorare. Un eventuale assessment potrà invece far parte dei primi colloqui nel caso in cui il coaching venisse offerto al Coachee (anche come fringe-benefit!) come opportunità per la propria crescita professionale e questo desiderasse definire come utilizzarlo.
  6. Come si conciliano le esigenze di riservatezza dell’individuo e le esigenze di reporting all’azienda?
    Diventano oggetto di reporting: quali competenze sono oggetto del coaching, su quali comportamenti (associati alle competenze) si lavora, su cosa si sono manifestati i progressi nell’opinione dello stesso. Rimane invece riservato quanto si sono detti coach e coachee quando sono stati raccontati e analizzati casi, episodi, eventi di cui il coachee era protagonista nonché le difficoltà e le resistenze al miglioramento che durante gli incontri il coachee ha liberamente manifestato.
  7. Quali supporti sono utili e rinforzano il processo di coaching?
    In linea di massima è gradito qualunque tipo di supporto allo sviluppo del coachee. E quando si dice qualunque si intende pensare sia al coinvolgimento diretto di capi, colleghi, amici e altre persone che possano sostenerlo, così come la partecipazione ad eventuali seminari o la lettura di testi specifici. La scelta è, di solito, a cura del coach e coachee in funzione delle specifiche esigenze e/o preferenze.